non diventare un cirripede anche tu. semplicemente, non farlo. io posso lottare perché tu non ti attacchi a me ma tu non liquefarti, non diventare melma, non trasformarti in un orrido mostro che succhia il sangue del mio cuore e non rendermi tua parassita. va bene essere virus e antigene e un’accoppiata perfetta, ma questo no. ti prego eli. non trasformare le cose belle in cose grottesche e morbose che ti infestano, mai
anche se la cavità più buia in me grida sempre poesia pagana dal dolore della sua pelle bucata, e lui è una copia accurata, una cianografia del piacere in me, ed è così difficile, così difficile, impossibile, incredibile, inaccettabile